martedì 4 settembre 2018
Viganò e Bergoglio
L'attuale pontefice Jorge Bergoglio ha iniziato a scoprire le pentole della pedofilia nella Chiesa. Sarà un lavoro lungo e duro perché affronta un problema che ha decenni, se non centinaia di anni di vita. Accusarlo di complicità nelle coperture è un falso storico. Il fatto che gli addebiti nei suoi confronti provengano da un prelato sostenitore della linea che ha sì coperto il fenomeno dimostra la mala fede di chi sostiene questa accusa. In realtà sulla intera vicenda ci sarebbe molto da dire. La situazione nella curia romana è complessa. E nessuno è esente da torti ed errori...
martedì 31 luglio 2018
Caldara-Bonucci: pessimo affare per la Juve
Ho seguito la complessa vicenda relativa alla cessione di Gonzalo Higuain al Milan, che ha portato con sé altre compravendite. Sento un senso di disgusto per dei dirigenti della Juve che svendono la grande speranza del calcio italiano (Mattia Caldara) per un vecchio, che noi juventini disprezziamo, il quale risponde al nome di Bonucci Leonardo. Credo che ls Consob dovrebbe aprire un procedimento nei confronti della Juventus che crea un danno per gli azionisti. Per quanto mi riguarda ho ordinato di vendere, qualsiasi sia il prezzo, le azioni del club bianconero in mio possesso, perché sono schifato. Spero che coloro che vanno a vedere la Juve coprano di fischi Bonucci e la dirigenza juventina...
Renato Ellero
Renato Ellero
Trump, Conte e i conti senza l'oste
Recentemente il premier italiano Giuseppe Conte ha solennemente promesso al presidente statunitense Donald Trump un aumento della quota da parte dell'Italia per le spese di mantenimento della Alleanza atlantica. La Nato, è arcinoto, è uno strumento geopolitica e militare adoperato per i soli interessi degli Usa. Contestualmente sempre Conte si è impegnato a ridurre le esportazioni italiane in America o ad aumentare quelle Usa nel Belpaese. In cambio di tutto ciò avrebbe ottenuto una cabina di regia affidata al nostro Paese per la gestione della emergenza migratoria nello scacchiere del Mediterraneo. Premesso che una decisione del genere non possono prenderla solo due paesi, ma per ciò che mi riguarda la cosiddetta cabina vale meno d'una latrina. In Libia conta la Francia perche ai suoi confini sono tutti paesi francofoni. In Tripolitania contano l'Egitto e i paesi francofoni avendo entrambi queste nazioni ai confini. Anche l'Egitto pur vicino agli Usa deve tenere in particolare considerazione gli stati confinanti. Risulta evidente che l'interesse italiano è stato svenduto per due soldi. E non so nemmeno se questa mossa, magari pensata dagli spin doctor di Trump per averne un beneficio per i repubblicani a lui vicini alle prossime elezioni di medio termine al parlamento d'Oltreoceano, frutterà davvero.
Renato Ellero
Renato Ellero
venerdì 13 luglio 2018
Il taglio e la Costituzione
Il caso del cosiddetto taglio dei vitalizi alla Camera merita una riflessione. Il Pd pur non convinto della delibera sul taglio voluta dal presidente di Montecitorio del presidente del M5S Roberto Fico, ha comunque votato a favore. Si tratta della ennesima dimostrazione che il Pd deve, politicamente, morire. È un costo senza un ritorno. Tanto per intnderci i consiglieri regionali i cosiddetti vitalizi li conservano e come: i deputati no. Ma che razza di Paese è questo? Adesso il Senato attende il parere del Consiglio di Stato: a palazzo Madama il M5S vorrebbe procedere nella stessa direzione, ma ci sono i dubbi del presidente azzurro Maria Casellati. Se il Consiglio di Stato confermerà il parere di tutti i costituzionalisti e dei presidenti emeriti della Corte costituzionale allora per i fan del taglio cominceranno ad arrivare i problemucci. Gli ex deputati citeranno in giudizio i membri del collegio di presidenza: e chiederanno molti milioni di danni.
Renato Ellero
Renato Ellero
Il complesso di Napoleone usberga al Viminale
Dopo le ultime novità sul caso della nave Diciotti, il numero uno del Viminale Matteo Salvini ha perso la testa: è necessario sottoporlo ad un esame psichiatrico. Crede di essere presidente del consiglio, Pm, giudice. Insomma ha il complesso di Napoleone. Ma c'è qualcuno sano di mente il quale possa credere che due migranti possano disarmati costringere un intero equipaggio a cambiare rotta? Salvini è in pericolo: si faccia visitare anche nell'interrsse della sua salute. A tutto ciò sarebbe bene aggiungere un'altra considerazione. In queste ore sui media vengono continuamente mostrate le immagini di un vero campo profughi in Libia. Se Salvini andasse a vivere lì per due giorni poi la smetterebbe di dire fregnacce. Si consideri che quelli visitabili, pur con difficoltà, contano dai venti ai trentamila profughi. E gli altri settecentomila? Sono in quelli delle milizie in posti sconosciuti e non visitabili. Salvini si vergogni. Come padre mi viene il vomito. Se c'e un dio le pagherà tutto con gli interessi...
Renato Ellero
Renato Ellero
venerdì 6 luglio 2018
Salvini, Mattarella, la Cassazione e la Costituzione
La richiesta del leader leghista (nonché ministro degli affari interni) Matteo Salvini di domandare l'intervento del presidente della repubblica sulla decisione della Cassazione, la quale si è pronunciata sulla cosiddetta vicenda del sequestro del tesoretto leghista, rientra nella follia. Va rammentato che Salvini non dovrebbe neppure essere ricevuto per quel motivo. Se Mattarella aderisse alla richiesta del leghista consumerebbe il delitto di attentato alla Costituzione... Nessuno però sembra dirlo o sembra dirlo abbastanza vigorosamente.
Renato Ellero
Renato Ellero
L'oggetto misterioso
Quando penso al presidente del consiglio Giuseppe Conte vado al ricordo di una vecchissima trasmissione televisiva presentata dal povero enzo Tortora. In quella trasmissione c'era un presentatore brutto ma simpatico che sichiamava Noto. Nell'ambito della trasmissione c'era un concorso a premi. Si tattava di indovinare un oggetto e si chiamava l'oggetto misterioso. Ecco Conte sarebbe l'oggetto ideale.
Renato Ellero
Renato Ellero
lunedì 25 giugno 2018
I tre, anzi i Trettré della politica italica: Salvini, Di Maio e Meloni
Dall'ascolto dei tg e dei giornali radio degli ultimi giorni viene da fare alcune riflessioni. Mentre il ministro degll'Interno Matteo Salvini attacca le Ong, chiede soldi per i migranti, si può tranquillamente affermare che vi sono truffe sui migranti da parte delle cooperative italiane formate da persone che votano e sostengono tutte, e sottolineo tutte, le forze politiche. Alla luce di tutto ciò vi immaginate con quale entusiasmo i Paesi europei accoglieranno le richieste italiane di nuovi fondi per l'emergenza immigrazione? Per quanto riguarda i paesi dell'Est é ora di tagliare perché nella Ue sono venuti solo a mangiare soldi e favorire le delocalizzazione delle imprese in primis italiane.
Frattanto apprendiamo con vivo stupore che pochi giorni fa, nottetempo peraltro, il parlamento ha cambiato il codice di procedura penale. Si genererà un grande risparmio vista la eliminazione di pm e gip. Infatti abbiamo saputo da tale Toninelli Danilo, in arte ministro delle infrastrutture, che ai sequestri ed agli arresti provvederà lui in persona.
E ancora, sempre stando ai media appare che il governo italiano abbia deciso di scontrarsi con tutti: attenzione però. Tra gli stati nordeuropei sta maturando l'idea di dividere la Ue in due. Da un lato potrebbero esserci Germania, Benelux, gli altri paesi settentrionali con Francia e Spagna. L'Italia sarebbe fuori con i paesi dell'Est e la Grecia. Saremmo i cosiddetti morti di fame anche perché la Gran Bretagna potrebbe rientrare dalla finestra, dopo la Brexit, proprio nella compagine del Nord in ragione della nuova veste di quest'ultima. I signori imprenditori italiani che hanno sovvenzionato qualche soggetto riferibile all'attuale governo preparino le toppe da mettere sui pantaloni all'altezza del fondoschiena. La domanda sul perché siamo all'angolo ha una sola risposta. Abbiamo un popolo che si beve tutte le cretinate che raccontano leghisti e grillini e giustamente questo popolo pagherà un prezzo altissimo. Spero solo che allora i vari Salvini e Di Maio vengano presi a casa loro.
Detto questo occorre aggiungere che non ci sono solo Salvini e Luigi Di Maio a troneggiare sul nulla, ma pure Giorgia Meloni si esibisce in autentiche sciocchezze. Persino il ministro della difesa Elisabetta Trenta, oggetto di per sé misterioso, fa notare alla Meloni che il blocco navale invocato dalla minuta leader di Fdi non è consentito in queste condizioni perché sarebbe un atto di guerra con relativa condanna dell'Onu e della Nato. Per quanto riguarda invece quella che sarebbe la risposta libica facile è pensare che che metterebbe in mare gommoni con 200.000 migranti: sicché quando le nostre navi, stavolta militari, li recuperano, i migranti stessi, entrano dritti dritti in territorio italiano, con la conseguenza imposta dal diritto internazionale di doverli sbarcare sul suolo italiano. Chi ha votato Meloni si sottoporrà mai ad una prova per misurare il quoziente intelligenza? Pensando a Salvini, Di Maio e Meloni mi viene in mente il motto dei napoletani Trettré...
Renato Ellero
Frattanto apprendiamo con vivo stupore che pochi giorni fa, nottetempo peraltro, il parlamento ha cambiato il codice di procedura penale. Si genererà un grande risparmio vista la eliminazione di pm e gip. Infatti abbiamo saputo da tale Toninelli Danilo, in arte ministro delle infrastrutture, che ai sequestri ed agli arresti provvederà lui in persona.
E ancora, sempre stando ai media appare che il governo italiano abbia deciso di scontrarsi con tutti: attenzione però. Tra gli stati nordeuropei sta maturando l'idea di dividere la Ue in due. Da un lato potrebbero esserci Germania, Benelux, gli altri paesi settentrionali con Francia e Spagna. L'Italia sarebbe fuori con i paesi dell'Est e la Grecia. Saremmo i cosiddetti morti di fame anche perché la Gran Bretagna potrebbe rientrare dalla finestra, dopo la Brexit, proprio nella compagine del Nord in ragione della nuova veste di quest'ultima. I signori imprenditori italiani che hanno sovvenzionato qualche soggetto riferibile all'attuale governo preparino le toppe da mettere sui pantaloni all'altezza del fondoschiena. La domanda sul perché siamo all'angolo ha una sola risposta. Abbiamo un popolo che si beve tutte le cretinate che raccontano leghisti e grillini e giustamente questo popolo pagherà un prezzo altissimo. Spero solo che allora i vari Salvini e Di Maio vengano presi a casa loro.
Detto questo occorre aggiungere che non ci sono solo Salvini e Luigi Di Maio a troneggiare sul nulla, ma pure Giorgia Meloni si esibisce in autentiche sciocchezze. Persino il ministro della difesa Elisabetta Trenta, oggetto di per sé misterioso, fa notare alla Meloni che il blocco navale invocato dalla minuta leader di Fdi non è consentito in queste condizioni perché sarebbe un atto di guerra con relativa condanna dell'Onu e della Nato. Per quanto riguarda invece quella che sarebbe la risposta libica facile è pensare che che metterebbe in mare gommoni con 200.000 migranti: sicché quando le nostre navi, stavolta militari, li recuperano, i migranti stessi, entrano dritti dritti in territorio italiano, con la conseguenza imposta dal diritto internazionale di doverli sbarcare sul suolo italiano. Chi ha votato Meloni si sottoporrà mai ad una prova per misurare il quoziente intelligenza? Pensando a Salvini, Di Maio e Meloni mi viene in mente il motto dei napoletani Trettré...
Renato Ellero
domenica 17 giugno 2018
Savona e Rinaldi, i gemelli del nulla
Da quando al governo c'e questo Paolo Savona, pessimo ex ministro dell industria durante il governo Ciampi nel '92-'93 ed assai discutibile ex presidente di Impregilo, il futuro del nostro Paese appare ancor meno roseo. A proposito di Impregilo, per fortuna del professor Savona il ponte sullo Stretto di Messina di "impregiliana" memoria non è stato realizzato. Però quando si parla di Savona, almeno sul piano mediatico, come d'incanto spunta un altro nome: Antonio Maria Rinaldi. Si tratta di un presunto economista che insegna una materia quasi ignota in una università semisconosciuta. Tale Rinaldi imperversa sulle nostre tv elargendo pareri che annoiano persino la mia gatta. E tutto ciò avviene solo perché è una specie di uomo di fiducia di Savona e solo perché i giornalisti, sempre meno critici e sempre più proni rispetto a certe uscite, danno spazio a queste voci senza un contraddittorio degno di questo nome.
Renato Ellero
Renato Ellero
sabato 9 giugno 2018
Il premir Conte? Un vaso di coccio
Il neo premier Giuseppe Conte al G7 sembrava un vaso di coccio. Ieri ha seguito passo passo l'idea lanciata da Donald Trump, presidente Usa e per inciso una sorta di pericolo pubblico, di riammettere la Russia nel G7. Poi si è messo in scia ad altri leader europei su posizioni anti-russe. Ci sono alcune immagini che ritraggono il nostro premier lasciato solo mentre gli altri leader europei parlano tra di loro. Pareva un cagnolino abbandonato per strada: ora inesperto va bene, ma privo di testosterone proprio non lo accetto vista l'umiliazione cui sottopone il Paese. Se poi pensiamo che un'altro peso massimo della coalizione, il ministro del lavoro Luigi Di Maio in dieci anni non è riuscito neppure a laurearsi, come accaduto anche per il ministro degli Interni Matteo Salvini, allora andiamo bene, soprattutto se si tiene conto del fatto che, almeno stando ad alcuni media, lo stesso Salvini abbia intenzione di portare all'Economia, forse con la funzione di sottosegretario, tale Armando Siri che ha patteggiato una pena per bancarotta... Come ci si può lamentare se poi all'estero ci etichettano come truffatori? In questo contesto vorrei ricordare che la Russia ha invaso la Crimea e che i suoi soldati, almeno stando ad alcuni quotidiani, hanno abbattuto un aereo civile con trecento persone a bordo: trecento morti sulle nostre coscienze. So bene che qui nel nostro Veneto sono in tanti ad applaudire Salvini. Se un vostro parente era a bordo di quel jet vergognatevi. Io spero però che alcuni veneti, almeno nella nostra regione rovinata dalla sanità griffata Galan-Zaia, si levino con la schiena dritta e non si risparmino davanti a certi affaristi che calcano le scene sia a livello internazionale che locale.
martedì 29 maggio 2018
L'intelligenza della Castelli
Il deputato Laura Castelli nella sua immane intelligenza di grillina, sentita da La 7 sul fatto che pur spesso indicata dai media quale ministro in pectore alla fine poi non fosse comparsa nella lista definitiva inviata al Quirinale nell'ambito delle consultazioni, ha detto che tale esclusione è avvenuta a causa dei poteri forti. Ma Luigi Di Maio (Leader del M5S) e Matteo Salvini (Leader del Carroccio) che quella lista hanno ispirato, concordato e vidimato, non avevano detto agli intelligentissimi italiani che questi due movimenti sono contro il cambiamento, a favore del popolo e contro i poteri forti?
Renato Ellero
Renato Ellero
Ministro per diritto divino
Paolo Savona, candidato in pectore al ministero dell'economia per pochi giorni che ha patito il nient del Quirinale, accusa il presidente della repubblica Sergio Mattarella di avergli fatto un grave torto. Quello di sedere su quella sedia era per Savona un diritto divino? Cari italiani quando vi sveglierete? In parlamento avete degli irresponsabili e degli imbecilli. Ma è giunta l'ora che si prendano nome e cognome di quelli che votano Lega e Cinque stelle. Perché quando verrà il disastro dovremo andarli a prendere casa per casa insieme a finte fidanzate ed amanti bellocce...
Renato Ellero
Renato Ellero
Accuso Salvini e Di Maio
Se un tizio pur di sentirsi importante pur sapendo che non otterrà ciò a cui aspira porta il proprio Paese sull'orlo della guerra civile va considerato un criminale politico. Dopo quanto successo per il caso Savona Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono complici e a mio avviso ravviso un tentativo estorsivo con un attentato contro la Costituzione e la indipendenza del Presidente della Repubblica. Pertanto accuso formalmente Di Maio, Salvini e Giorgia Meloni (rispettivamente leader di M5S, Lega e Fai) dei reati di cui agli articoli 277, 278 e 279 del codice penale. Detto questo aggiungerei una cosa. Voglio che tutti gli imbecilli che in queste ore disquisiscono sulla sagacia del leader del M5S sappiano che se fosse vero che quest'ultimo nell'ambito delle consultazioni per il governo aveva proposto Armando Siri, del Carroccio, al dicastero dell'Economia al posto di Paolo Savona, osteggiato dal Quirinale. Ricordo a quel simpaticone di Di Maio che il signor Siri è un bancarottiere matricolato e che la pena per bancarotta fraudolenta questo aspirante ministro l'ha patteggiata qualche anno fa. Tutto il mondo deve sapere che Di Maio o è un bugiardo, perché a questo punto verrebbe da dire che quel nome non lo ha mai fatto veramente al capo della Stato Sergio Matatrella. O è un incapace.
Renato Ellero
Renato Ellero
A Vicenza si vota, io voto Dalla Rosa
Ho costantemente evitato di votare avendo un totale disprezzo rispetto tutti gli esponenti politici. Farò una eccezione per le elezioni comunali di Vicenza in quanto riguardano la mia città di adozione. Mi sono trovato davanti a due candidati che conosco dalla foto ma che ho passato ai raggi X nel loro passato. Francesco Rucco hs una lunga militanza politica. Che non ha lasciato nessuna traccia. Alla fine è diventato il candidato del centrodestra solo perché Lega Fdi e FI si sono scontrate dando vita a vere e proprie baruffe chioggiotte: sinceramente debole ed esposto alle più invereconde pressioni partitiche. Nel campo del centrosinistra Otello Dalla Rosa ha due meriti. Ha vinto una lotta interna del Pd sconfiggendo gli apparati interni gestiti dal pessimo sindaco Achille Variati. Quindi possiamo prevedere una sua indipendenza dal partito. Mi ha anche impressionato favorevolmente il fatto che sia un menager di una grossa industria che col comune non ha e non può avere alcun interesse. Questo dovrebbe essere una forma di garanzia. Almeno lo spero. Francamente questa garanzia Rucco non me la dà. Di giudizi politici non ne esprimo perché Dalla rosa da anni partecipa alla vita pubblica nella parte gestionale. Di Rucco francamente non trovo alcuna sostanza politica. Voterò Dalla Rosa con la speranza che tenga nel dovuto conto la viabilità per noi disabili visto che ha incaricato del problema una persona che dovrebbe averne contezza in famiglia...
Renato Ellero
Renato Ellero
domenica 27 maggio 2018
I beoti e lo spread
Vorrei far presente ai beoti che hanno votato Lega e Cinque stelle che ogni punto spread in più ci costa soldi: soldi in meno nelle nostre tasche. Sfido i due capi dei due movimenti ad uscire dall'Euro: e finalmente con gli italiani costretti a mangiare cicoria dall'alto della mia vecchiaia avrò la soddisfazione di vedere certi gli imbecilli ridotti in miseria. Mi dimenticavo di dire ai beoti che ai cosiddetti signori dei mercati e della Ue non importa un bel nulla di cosa accadrà agli italiani e soprattutto di cosa pensino i vertici di M5S e Lega in quanto sono loro a dominare sia l'Ue, sia l'euro, sia i mercati stessi. Difronte a questi poteri forti peraltro il signor Paolo Savona, ministro in pectore alla Econmia è sempre stato assai ossequioso.
Renato Ellero
Renato Ellero
Sul debito pubblico, parole parole parole
Gli imbroglioni della politica affermano che l'Europa ci impedisce di sforare la cosiddetta soglia del 3% nel rapporto tra deficit e pil. In verità il nostro tetto è attorno allo 0,8. Ma ciò non è del tutto vero. In caso di sforamento si inizia una procedura di infrazione che dura almeno tre anni. E se si chiude si chiude con una sanzione ridicola. Il problema non è la eventuale sanzione dell'Ue, ma è la reazione dei mercati alla notizia dello sformante, mercati che potrebbero smetterei finanziare il nostro debito. E questo perché il nostro rapporto pil-debito pubblico supera il muro del 130%. Francia e Spagna hanno un rapporto sotto quota cento e quindi non subiscono l'attacco dei cosiddetti mercati. L'Italia ha una situazione fallimentare. La smettano i vari Salvini, Di Maio e Savona la smettano di ingannare gli italiani con frottole stupide e dannose: la situazione è gravissima. C'è poco da stare allegri.
Renato Ellero
Renato Ellero
giovedì 24 maggio 2018
Einaudi, Mattarella, Savona e Conte
Sono assolutamente convinto che questo governo, se avrà l'ok delle Camere e se avrà la forza d'andare avanti, combinerà guai. Guai che purtroppo pagheremo tutti mentre a causarli saranno stati solo coloro che hanno votato dei dilettanti con scarse dotazioni intellettuali. Purtroppo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando cercando di lanciare un monito alle forze che stanno sostenendo il governo nascente, ricorda la figura di Luigi Einaudi, si dimentica di imitare la sua schiena dritta.
A mio giudizio, Giuseppe Conte, il premier in pectore, non è che uno dei tanti cattedratici regalatici dalla riforma dei concorsi che ha ridotto l'università a livello di un liceo. Insomma è un signor nessuno anche sul piano scientifico. E quindi speriamo che l'Altissimo ce la mandi buona. Per quanto riguarda il ministro dell'Economia in pectore, ovvero Paolo Savona, in troppi raccontano balle su questo signore. Che è solo un «grand commis de l'état».
Savona dopo che é stato messo da parte dopo avere in passato occupato posti al servizio dei poteri forti, ha cambiato le sue "idee" per rimettersi in mostra con altre idee che possono essergli perdonate solo in ragione della sua età. Costui parla di Costituzione, che non ha mai letto e di cui non capisce alcunché, dimenticando che l'establishment che critica lo ha sostenuto quando gli conveniva. Ancora, Savona esalta la situazione preesistente a Maastricht e ha l'oblio sul disastro economico del quale portiamo ancora oggi le ferite. Ricordategli che negli anni che esalta la inflazione viaggiava tra il 20 e il 30%. Dobbiamo sopportare anche questo grazie alla Lega?
Renato Ellero
A mio giudizio, Giuseppe Conte, il premier in pectore, non è che uno dei tanti cattedratici regalatici dalla riforma dei concorsi che ha ridotto l'università a livello di un liceo. Insomma è un signor nessuno anche sul piano scientifico. E quindi speriamo che l'Altissimo ce la mandi buona. Per quanto riguarda il ministro dell'Economia in pectore, ovvero Paolo Savona, in troppi raccontano balle su questo signore. Che è solo un «grand commis de l'état».
Savona dopo che é stato messo da parte dopo avere in passato occupato posti al servizio dei poteri forti, ha cambiato le sue "idee" per rimettersi in mostra con altre idee che possono essergli perdonate solo in ragione della sua età. Costui parla di Costituzione, che non ha mai letto e di cui non capisce alcunché, dimenticando che l'establishment che critica lo ha sostenuto quando gli conveniva. Ancora, Savona esalta la situazione preesistente a Maastricht e ha l'oblio sul disastro economico del quale portiamo ancora oggi le ferite. Ricordategli che negli anni che esalta la inflazione viaggiava tra il 20 e il 30%. Dobbiamo sopportare anche questo grazie alla Lega?
Renato Ellero
lunedì 21 maggio 2018
Salvini e la dimenticanza
Durante gli ultimi giorni la stampa ha molto parlato delle vicissitudini di un imprenditore lombardo che sarebbe fallito pur a fronte di quattro milioni di euro vantati nei confronti dello Stato. Non ho visto la sentenza di fallimento. Ed è molto strano, ma molto strano che non sia stata mostrata a nessuno. E che nessuno, nemmeno l'avvocato o il commercialista dell'imprenditore, abbia spiegato la situazione. Su questo non mi soffermo oltre, ma da tecnico finché non vedo non esprimo un giudizio che è esclusivamente tecnico. Però mi da fastidio il solito speculatore delle lacrime alias buono a nulla ovvero Matteo Salvini leader della Lega: questo chiacchierone con il codazzo dei soliti utili idioti che gridano allo scandalo dello stato che non paga. Questo manager è assai poco accorto come imprenditore visto che si è legato ad un unico cliente ovvero il comune di Ragusa. Comune che notoriamente è in Sicilia, la quale notoriamente è Regione a statuto speciale e che con lo Stato non c'azzecca proprio. Il signor signor Salvini il cui partito da mesi governa in Sicilia in una compagine di centrodestra sa che proprio la Regione è l'unico ente in grado di intervenire sul Comune di Ragusa. Cosa c'entra lo Stato? Il fatto che questa gente sia stata eletta dal popolo dimostra solo che il popolo è composto da burloni con qualche deficit cerebrale.
Renato Ellero
Renato Ellero
I pensionati e il reddito di cittadinanza
È senza dignità il comportamento di coloro che sostengono il reddito di cittadinanza. Vadano a spiegare ai pensionati che hanno versato i contributi e che percepiscono 500 o 600 euro al mese che il reddito di cittadinanza ne garantisce ben 780 a chi è in età da lavoro. Si tratta di una porcata. E chi approva una porcata è necessariamente un...
Renato Ellero
Renato Ellero
sabato 19 maggio 2018
Il vuoto montiano
Ieri durante la puntata del programma Piazza pulita su La 7 ho ascoltato le parole dell'ex premier Mario Monti. Questi ha chiesto al pubblico di non applaudirlo. Applauso impossibile perché poco dopo tutti quanti si erano già addormentati. Non ha detto nulla. Il vuoto assoluto era meno vuoto. Ho sentito tanti forse, tanti ma e tanti sì ma anche no. Ve lo ricordate il Walter Veltroni di guzzantiana memoria? Mi davo I pizzicotti per restare sveglio. E così non posso che ribadire il contenuto delle mie lettere indirizzate al professore Monti quando questo era inquilino a palazzo Chigi. Ascoltare uno che fa cadere dall'alto frasi completamente vuote è solo irritante. Meglio guardare i cartoni animati...
Renato Ellero
Renato Ellero
lunedì 14 maggio 2018
Rinforzi e rincalzi di governo
In queste ore guardo col distacco dell'età, dell'esperienza e della cultura ciò che accade attorno a me. Se fossero veri certi nomi che su radio e tv si fanno per il governo che dovrebbe essere in via di formazione staremmo freschi. Sarebbe come se ls Juventus, nel suo tentativo di conquistare la Coppa dei campioni, volesse rinforzarsi con inserimenti presi dalla Solbiatese (oggi Solbiasommese calcio per amor di dettaglio): il che detto col massimo rispetto per tale squadra.
Renato Ellero
Renato Ellero
domenica 13 maggio 2018
La riabilitazione del condannato Berlusconi
In queste ore sui media si parla molto della riabilitazione di Silvio Berlusconi. La riabilitazione, è evidente, presuppone una condanna. Ora le dichiarazioni euforiche del momento propalate dagli esponenti di centrodestra, non sono eversive ma solo idiote. L'Italia è un Paese senza dignità che deve giustamente pagare questa immoralità. Che parlamentari pagati da noi bestemmino le basi stesse dell'ordinento mi provoca conati di vomito. Che poi si potesse applicare tale istituto, ovvero la riabilitazione, a persona che ha a carico processi per reati gravissimi rientra nel mistero del cervello dei giudici. In fondo dovrebbe trattarsi della stessa giustizia che si applica al fotografo Fabrizio Corona.
Renato Ellero
Renato Ellero
I Cinque stelle dai candidi manti
I Cinque stelle sono come i cacciabombardieri ad ala variabile. Loro sono a morale variabile. Hanno bloccato Paolo Romani, in predicato di diventare presidente del Senato, per un precedente penale anche se di lieve entità. Ora al tavolo che con il Carroccio li dovrebbe portare al governo, siedono a trattare con Armando Siri, messere leghista, condannato per bancarotts fraudolenta. Che pricìpi, saldi e inamovibili. Mi ricordano un canto goliardico «Siam le vergini dai candidi manti, siam rotte... ma sane davanti».
Renato Ellero
Renato Ellero
lunedì 7 maggio 2018
I soloni dei sondaggi
Sento in continuazione i soliti imbecilli proporre una riforma del voto alle elezioni politiche che comprenda lapossibilità di un secondo turno con ballottaggio durante il quale scegliere tra la prima e la seconda coalizione tra quelle presentatesi al primo turno. Premesso che la Corte costituzionale ha già dichiarato illeggittima tale soluzione, si può pensare ad un doppio turno solo alla francese, vale a dire con un ballottaggio in ogni singolo collegio. Di conseguenza pensare ad una riforma elettorale che possa consentire un ballottaggio tra M5S e Lega è assai arduo. Giacché significherebbe parlare dello scioglimento per legge della intera coalizione di centrodestra. Oltretutto va considerato che la Lega, disgiunta da Fi, probabilmente non aumenterebbe i consensi come invece pensano troppi soloni che si assiepano tra le fila dei sondaggisti dal sondaggio farlocco facile.
Renato Ellero
Renato Ellero
Il Paese degli allocchi
Questo é il Paese degli allocchi. C'era una volta un funzionario contabile al Fondo monetario. Il suo lavoro consisteva nel controllare i conti dei vari paesi. Ebbene un giorno viene raccomandato non si sa da chi all'ex premier democratico Matteo Renzi Renzi che gli chiede di redigere una valutazione su come tagliare le spese in Italia. Il funzionario taglia tutto comprese le pensioni. A questo punto persino Renzi capisce che questo signore non capisce proprio nulla e lo elimina rimandandolo a fare come prima l'oscuro funzionario a New York. Ma eccolo il miracolo di San Gennaro. Il Santo non riesce a far vincere lo scudetto al Napoli ma riesce a far credere agli allocchi che costui sia un economista. Sarebbe come a dire che il sottoscritto essendo emiplegico viene convocato per rappresentare l'Italia nel salto in alto. Questo signor nessuno risponde al nome di Carlo Cottarelli. Il quale grazie ad una certa stampa animata da troppi pennivendoli è diventato prodigiosamente un economista. E poi qualcuno si lamenta perché all'estero non ci prendono per persone serie.
Renato Ellero
Renato Ellero
Un tale di nome di Socci
Notoriamente io non voto perché non mi riconosco in nessuno dei personaggi squalificati che oggi affollano l'agone politico. Ma questo mi distacco si trasforma in orrore se penso che l'assenteista leader del Carroccio Matteo Salvini si bei del sostegno a lui rivolto da un personaggio che risponde al nome di Antonio Socci. Solo un disperato può guardare ad un giornalista di comprovata incapacità: il quale pirandellianamente ha fama di non beccarne una che sia una. Avere questo tale a favore significa essere destinato a sette anni di disgrazie. Quasi come avere al proprio fianco tale Giorgia Meloni, ex ministro della gioventù in quota Pdl durante il governo Berlusconi IV. Su Meloni il ministro degli interni di quello stesso governo, ovvero il leghista Roberto Maroni, ci dovrebbe raccontare perché quell'esecutivo non commissariò per camorra il comune di Fondi, avendo cura di dirci quanti voti prendesse la Meloni da quelle parti.
Renato Ellero
Renato Ellero
Salvini, Veltroni, Cottarelli e i pennivendoli
Il leader del Carroccio Matteo Salvini se la prende coi fannulloni affermando a ogni pie' sospinto che non si può star fermi a prendere lo stipendio. Ma perché lui che cosa ha fatto fatto per anni percependo un luculliano stipendio di europarlamentare recandosi così poco all'Europarlamento specie alle commissioni? E il vitalizio dell'europarlamento quello va bene? Ora vien da domandarsi... ma i giornalisti Myrta Merlino, Tiziana Panella e Massimo Giletti, che queste critiche a Salvini le dimenticano puntualmente, quanto sono bravi ad ingannare i telespettatori leccando il fondoschiena ai vincitori? E pensare che milioni di persone hanno votato lorsignori della Lega dopo che costoro si son pappati bellamente milioni di euro derivanti dal finanziamento pubblico ai partiti per privatissimi fini, anche discutibili peraltro, con omertosa partecipazione del signor Salvini e del suo braccio destro nel Carroccio, tale Giancarlo Giorgetti? Frattanto l'ex leader del Pd Walter Veltroni propone Raffaele Cantone, già magistrato, oggi presidente Anac, quale premier. E allora io propongo il mio badante. Ma che razza di nullità è questa? Cantone scopre le corruzioni dopo che le procure hanno messo in galera corrotti e corruttori. Altri con codazzo di pennivendoli al seguito propongono Carlo Cottarelli, ex responsabile della commissione governativa per la revisione della spesa pubblica: trattasi di altro bell'esemplare di nulla. Cottarelli non è un economista ma un buon contabile... nulla più. Cottarelli l'America l'ha trovata in Italia. Basta con queste mediocri figure senza qualità. Vorrei sapere chi dovendosi operare al cervello oppure a cuore aperto si affida al portiere dell'Ospedale. Basta con queste mezze figure e con una stampa di mezze figure in posizione a novanta gradi...
Renato Ellero
Renato Ellero
lunedì 30 aprile 2018
Salvini, Giorgetti e Ponzellini
I leghisti Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti proclamano di essere i salvatori della patria. Salvini ha come consigliere economico uno condannato per bancarotta fraudolenta. Come premio lo ha fatto eleggere al senato. Si consideri che salvini e stato negli ultimi vent'anni ai vertici della Lega proprio nel periodo in cui la stessa Lega dissipava decine di milioni di euro. Come ciliegina sulla torta la fidanzata di Salvini, Elisa Isoardi, va a sostituire Antonella Clerici come conduttrice de "La prova del Cuoco. Ma guarda un po'... Giorgetti da vent'anni e al vertice del Carroccio con una delega proprio alle materie economiche. Anche lui poverino non ha visto sparire le decine di milioni nell'ambito dell'affaire Belsito. In piu e cugino di un certo Massimo Ponzellini già presidente della Banca popolare di milano che ha disastrato, dando milioni di euro senza garanzia ai polotici. Come biglietto di presentazione non c'e male. E noi dovremmo stimare ed aver fiducia di un popolo che vota questa gente? Purtroppo sono vecchio per scappare all'estero dove oltretutto sarei certo di avere una sanita migliore di quella vicentina.
Renato Ellero
Renato Ellero
giovedì 26 aprile 2018
La ciance di Boeri
Il presidente dell'Inps Tito Boeri si occupa di tutto quello che non lo riguarda per nascondere il proprio fallimento. I vitalizi di cui spesso parla non vengono pagati dall Inps, mentre il numero assurdo di beni immobili sfitti e senza cura dell'istituto da lui capitanato costituiscono di fatto un patrimonio di decine di milioni di euro che viene scialacquato con la cosciente responsabilità di Boeri. Ora che questo signore super-pagato possa continuamente disquisire al riguardo facendo riferimento a cifre completamente sballate è inaccettabile. Che voglia distrarre dal disastro della sua gestione dell'Inps è evidente ed intollerabile; perché questo sì che grava enormemente sulle spalle del popolo italiano. Vorrei sapere nel giorno in cui fossero cancellati i vitalizi di cosa scriverebbero i pennivendoli italiani? Perché questi pennivendoli in una coi Cinque stelle non parlano dei super vitalizi dei commissari e dei parlamentari europei? E che dire di chi nella tv pubblica, pagata dalla gente, usava ogni domenica la Rai per dare tribuna e pubblicità ad una persona legata sentimentalmente? Che dice al riguardo Massimo Giletti?
Renato Ellero
Renato Ellero
mercoledì 25 aprile 2018
Il bancarottiere senatore
Recentemente i media hanno dato una certa qual enfasi alla vicenda del senatore Armando Siri eletto poche settimane fa nelle fila del Carroccio. Si tratta dell’uomo che per conto della Lega ha elaborato la proposta politica della cosiddetta flat tax al 15%. Siri però, come svelato da l’Espresso ha patteggiato un pena di un anno ed otto mesi per bancarotta fraudolenta. A questo punto bisogna ringraziare Matteo Salvini, il segretario del Carroccio, per aver portato a palazzo Madama un bancarottiere nascondendo all’elettorato la cosa. Il leader della Lega dimostra così la propria inaffidabilità nonché la propria propensione a raccontarci storielle non vere. A questo punto bisogna dire basta, bisogna che i media ricordino più frequentemente i guai giudiziari di Siri smettendo di intervistarlo continuamente quale «ideatore» della flat tax. Vorrei sapere dagli elettori della Lega chi darebbe la propria azienda in mano Siri.
Renato Ellero
Renato Ellero
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