lunedì 7 maggio 2018

Un tale di nome di Socci

Notoriamente io non voto perché non mi riconosco in nessuno dei personaggi squalificati che oggi affollano l'agone politico. Ma questo mi distacco si trasforma in orrore se penso che l'assenteista leader del Carroccio Matteo Salvini si bei del sostegno a lui rivolto da un personaggio che risponde al nome di Antonio Socci. Solo un disperato può guardare ad un giornalista di comprovata incapacità: il quale pirandellianamente ha fama di non beccarne una che sia una. Avere questo tale a favore significa essere destinato a sette anni di disgrazie. Quasi come avere al proprio fianco tale Giorgia Meloni, ex ministro della gioventù in quota Pdl durante il governo Berlusconi IV. Su Meloni il ministro degli interni di quello stesso governo, ovvero il leghista Roberto Maroni, ci dovrebbe raccontare perché quell'esecutivo non commissariò per camorra il comune di Fondi, avendo cura di dirci quanti voti prendesse la Meloni da quelle parti.

Renato Ellero

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