Sono assolutamente convinto che questo governo, se avrà l'ok delle Camere e se avrà la forza d'andare avanti, combinerà guai. Guai che purtroppo pagheremo tutti mentre a causarli saranno stati solo coloro che hanno votato dei dilettanti con scarse dotazioni intellettuali. Purtroppo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando cercando di lanciare un monito alle forze che stanno sostenendo il governo nascente, ricorda la figura di Luigi Einaudi, si dimentica di imitare la sua schiena dritta.
A mio giudizio, Giuseppe Conte, il premier in pectore, non è che uno dei tanti cattedratici regalatici dalla riforma dei concorsi che ha ridotto l'università a livello di un liceo. Insomma è un signor nessuno anche sul piano scientifico. E quindi speriamo che l'Altissimo ce la mandi buona. Per quanto riguarda il ministro dell'Economia in pectore, ovvero Paolo Savona, in troppi raccontano balle su questo signore. Che è solo un «grand commis de l'état».
Savona dopo che é stato messo da parte dopo avere in passato occupato posti al servizio dei poteri forti, ha cambiato le sue "idee" per rimettersi in mostra con altre idee che possono essergli perdonate solo in ragione della sua età. Costui parla di Costituzione, che non ha mai letto e di cui non capisce alcunché, dimenticando che l'establishment che critica lo ha sostenuto quando gli conveniva. Ancora, Savona esalta la situazione preesistente a Maastricht e ha l'oblio sul disastro economico del quale portiamo ancora oggi le ferite. Ricordategli che negli anni che esalta la inflazione viaggiava tra il 20 e il 30%. Dobbiamo sopportare anche questo grazie alla Lega?
Renato Ellero
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