Se un tizio pur di sentirsi importante pur sapendo che non otterrà ciò a cui aspira porta il proprio Paese sull'orlo della guerra civile va considerato un criminale politico. Dopo quanto successo per il caso Savona Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono complici e a mio avviso ravviso un tentativo estorsivo con un attentato contro la Costituzione e la indipendenza del Presidente della Repubblica. Pertanto accuso formalmente Di Maio, Salvini e Giorgia Meloni (rispettivamente leader di M5S, Lega e Fai) dei reati di cui agli articoli 277, 278 e 279 del codice penale. Detto questo aggiungerei una cosa. Voglio che tutti gli imbecilli che in queste ore disquisiscono sulla sagacia del leader del M5S sappiano che se fosse vero che quest'ultimo nell'ambito delle consultazioni per il governo aveva proposto Armando Siri, del Carroccio, al dicastero dell'Economia al posto di Paolo Savona, osteggiato dal Quirinale. Ricordo a quel simpaticone di Di Maio che il signor Siri è un bancarottiere matricolato e che la pena per bancarotta fraudolenta questo aspirante ministro l'ha patteggiata qualche anno fa. Tutto il mondo deve sapere che Di Maio o è un bugiardo, perché a questo punto verrebbe da dire che quel nome non lo ha mai fatto veramente al capo della Stato Sergio Matatrella. O è un incapace.
Renato Ellero
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