sabato 9 giugno 2018
Il premir Conte? Un vaso di coccio
Il neo premier Giuseppe Conte al G7 sembrava un vaso di coccio. Ieri ha seguito passo passo l'idea lanciata da Donald Trump, presidente Usa e per inciso una sorta di pericolo pubblico, di riammettere la Russia nel G7. Poi si è messo in scia ad altri leader europei su posizioni anti-russe. Ci sono alcune immagini che ritraggono il nostro premier lasciato solo mentre gli altri leader europei parlano tra di loro. Pareva un cagnolino abbandonato per strada: ora inesperto va bene, ma privo di testosterone proprio non lo accetto vista l'umiliazione cui sottopone il Paese. Se poi pensiamo che un'altro peso massimo della coalizione, il ministro del lavoro Luigi Di Maio in dieci anni non è riuscito neppure a laurearsi, come accaduto anche per il ministro degli Interni Matteo Salvini, allora andiamo bene, soprattutto se si tiene conto del fatto che, almeno stando ad alcuni media, lo stesso Salvini abbia intenzione di portare all'Economia, forse con la funzione di sottosegretario, tale Armando Siri che ha patteggiato una pena per bancarotta... Come ci si può lamentare se poi all'estero ci etichettano come truffatori? In questo contesto vorrei ricordare che la Russia ha invaso la Crimea e che i suoi soldati, almeno stando ad alcuni quotidiani, hanno abbattuto un aereo civile con trecento persone a bordo: trecento morti sulle nostre coscienze. So bene che qui nel nostro Veneto sono in tanti ad applaudire Salvini. Se un vostro parente era a bordo di quel jet vergognatevi. Io spero però che alcuni veneti, almeno nella nostra regione rovinata dalla sanità griffata Galan-Zaia, si levino con la schiena dritta e non si risparmino davanti a certi affaristi che calcano le scene sia a livello internazionale che locale.
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