martedì 29 maggio 2018

L'intelligenza della Castelli

Il deputato Laura Castelli nella sua immane intelligenza di grillina, sentita da La 7 sul fatto che pur spesso indicata dai media quale ministro in pectore alla fine poi non fosse comparsa nella lista definitiva inviata al Quirinale nell'ambito delle consultazioni, ha detto che tale esclusione è avvenuta a causa dei poteri forti. Ma Luigi Di Maio (Leader del M5S) e Matteo Salvini (Leader del Carroccio) che quella lista hanno ispirato, concordato e vidimato, non avevano detto agli intelligentissimi italiani che questi due movimenti sono contro il cambiamento, a favore del popolo e contro i poteri forti?

Renato Ellero

Ministro per diritto divino

Paolo Savona, candidato in pectore al ministero dell'economia per pochi giorni che ha patito il nient del Quirinale, accusa il presidente della repubblica Sergio Mattarella di avergli fatto un grave torto. Quello di sedere su quella sedia era per Savona un diritto divino? Cari italiani quando vi sveglierete? In parlamento avete degli irresponsabili e degli imbecilli. Ma è giunta l'ora che si prendano nome e cognome di quelli che votano Lega e Cinque stelle. Perché quando verrà il disastro dovremo andarli a prendere casa per casa insieme a finte fidanzate ed amanti bellocce...

Renato Ellero

Accuso Salvini e Di Maio

Se un tizio pur di sentirsi importante pur sapendo che non otterrà ciò a cui aspira porta il proprio Paese sull'orlo della guerra civile va considerato un criminale politico. Dopo quanto successo per il caso Savona Matteo Salvini e Luigi Di Maio sono complici e a mio avviso ravviso un tentativo estorsivo con un attentato contro la Costituzione e la indipendenza del Presidente della Repubblica. Pertanto accuso formalmente Di Maio, Salvini e Giorgia Meloni (rispettivamente leader di M5S, Lega e Fai) dei reati di cui agli articoli 277, 278 e 279 del codice penale. Detto questo aggiungerei una cosa. Voglio che tutti gli imbecilli che in queste ore disquisiscono sulla sagacia del leader del M5S sappiano che se fosse vero che quest'ultimo nell'ambito delle consultazioni per il governo aveva proposto Armando Siri, del Carroccio, al dicastero dell'Economia al posto di Paolo Savona, osteggiato dal Quirinale. Ricordo a quel simpaticone di Di Maio che il signor Siri è un bancarottiere matricolato e che la pena per bancarotta fraudolenta questo aspirante ministro l'ha patteggiata qualche anno fa. Tutto il mondo deve sapere che Di Maio o è un bugiardo, perché a questo punto verrebbe da dire che quel nome non lo ha mai fatto veramente al capo della Stato Sergio Matatrella. O è un incapace.

Renato Ellero

A Vicenza si vota, io voto Dalla Rosa

Ho costantemente evitato di votare avendo un totale disprezzo rispetto tutti gli esponenti politici. Farò una eccezione per le elezioni comunali di Vicenza in quanto riguardano la mia città di adozione. Mi sono trovato davanti a due candidati che conosco dalla foto ma che ho passato ai raggi X nel loro passato. Francesco Rucco hs una lunga militanza politica. Che non ha lasciato nessuna traccia. Alla fine è diventato il candidato del centrodestra solo perché  Lega Fdi e FI si sono scontrate dando vita a vere e proprie baruffe chioggiotte: sinceramente debole ed esposto alle più invereconde pressioni partitiche. Nel campo del centrosinistra Otello Dalla Rosa ha due meriti. Ha vinto una lotta interna del Pd sconfiggendo gli apparati interni gestiti dal pessimo sindaco Achille Variati. Quindi possiamo prevedere una sua indipendenza dal partito. Mi ha anche impressionato favorevolmente il fatto che sia un menager di una grossa industria che col comune non ha e non può avere alcun interesse. Questo dovrebbe essere una forma di garanzia. Almeno lo spero. Francamente questa garanzia Rucco non me la dà. Di giudizi politici non ne esprimo perché Dalla rosa da anni partecipa alla vita pubblica nella parte gestionale. Di Rucco francamente non trovo alcuna sostanza politica. Voterò Dalla Rosa con la speranza che tenga nel dovuto conto la viabilità per noi disabili visto che ha incaricato del problema una persona che dovrebbe averne contezza in famiglia...

Renato Ellero

domenica 27 maggio 2018

I beoti e lo spread

Vorrei far presente ai beoti che hanno votato  Lega e Cinque stelle che ogni punto spread in più ci costa soldi: soldi in meno nelle nostre tasche. Sfido i due capi dei due movimenti ad uscire dall'Euro: e finalmente con gli italiani costretti a mangiare cicoria dall'alto della mia vecchiaia avrò la soddisfazione di vedere certi gli imbecilli ridotti in miseria.  Mi dimenticavo di dire ai beoti che ai cosiddetti signori dei mercati e della Ue non importa un bel nulla di cosa accadrà agli italiani e soprattutto di cosa pensino i vertici di M5S e Lega in quanto sono loro a dominare sia l'Ue, sia l'euro, sia i mercati stessi. Difronte a questi poteri forti peraltro il signor Paolo Savona, ministro in pectore alla Econmia è sempre stato assai ossequioso.

Renato Ellero

Sul debito pubblico, parole parole parole

Gli imbroglioni della politica affermano che l'Europa ci impedisce di sforare la cosiddetta soglia del 3% nel rapporto tra deficit e pil. In verità il nostro tetto è attorno allo 0,8. Ma ciò non è del tutto vero. In caso di sforamento si inizia una procedura di infrazione che dura almeno tre anni. E se si chiude si chiude con una sanzione ridicola. Il problema non è la eventuale sanzione dell'Ue, ma è la reazione dei mercati alla notizia dello sformante, mercati che potrebbero smetterei finanziare il nostro debito. E questo perché il nostro rapporto pil-debito pubblico supera il muro del 130%. Francia e Spagna hanno un rapporto sotto quota cento e quindi non subiscono l'attacco dei cosiddetti mercati. L'Italia ha una situazione fallimentare. La smettano i vari Salvini, Di Maio e Savona la smettano di ingannare gli italiani con frottole stupide e dannose: la situazione è gravissima. C'è poco da stare allegri.

Renato Ellero

giovedì 24 maggio 2018

Einaudi, Mattarella, Savona e Conte

Sono assolutamente convinto che questo governo, se avrà l'ok delle Camere e se avrà la forza d'andare avanti, combinerà guai. Guai che purtroppo pagheremo tutti mentre a causarli saranno stati solo coloro che hanno votato dei dilettanti con scarse dotazioni intellettuali. Purtroppo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quando cercando di lanciare un monito alle forze che stanno sostenendo il governo nascente, ricorda la figura di Luigi Einaudi, si dimentica di imitare la sua schiena dritta.

A mio giudizio, Giuseppe Conte, il premier in pectore, non è che uno dei tanti cattedratici regalatici dalla riforma dei concorsi che ha ridotto l'università a livello di un liceo. Insomma è un signor nessuno anche sul piano scientifico. E quindi speriamo che l'Altissimo ce la mandi buona. Per quanto riguarda il ministro dell'Economia in pectore, ovvero Paolo Savona, in troppi raccontano balle su questo signore. Che è solo un «grand commis de l'état».

Savona dopo che é stato messo da parte dopo avere in passato occupato posti al servizio dei poteri forti, ha cambiato le sue "idee" per rimettersi in mostra con altre idee che possono essergli perdonate solo in ragione della sua età. Costui parla di Costituzione, che non ha mai letto e di cui non capisce alcunché, dimenticando che l'establishment che critica lo ha sostenuto quando gli conveniva. Ancora, Savona esalta la situazione preesistente a Maastricht e ha l'oblio sul disastro economico del quale portiamo ancora oggi le ferite. Ricordategli che negli anni che esalta la inflazione viaggiava tra il 20 e il 30%. Dobbiamo sopportare anche questo grazie alla Lega?

Renato Ellero

lunedì 21 maggio 2018

Salvini e la dimenticanza

Durante gli ultimi giorni la stampa ha molto parlato delle vicissitudini di un imprenditore lombardo che sarebbe fallito pur a fronte di quattro milioni di euro vantati nei confronti dello Stato. Non ho visto la sentenza di fallimento. Ed è molto strano, ma molto strano che non sia stata mostrata a nessuno. E che nessuno, nemmeno l'avvocato o il commercialista dell'imprenditore, abbia spiegato la situazione. Su questo non mi soffermo oltre, ma da tecnico finché non vedo non esprimo un giudizio che è esclusivamente tecnico. Però mi da fastidio il solito speculatore delle lacrime alias buono a nulla ovvero Matteo Salvini leader della Lega: questo chiacchierone con il codazzo dei soliti  utili idioti che gridano allo scandalo dello stato che non paga. Questo manager è assai poco accorto come imprenditore visto che si è legato ad un unico cliente ovvero il comune di Ragusa. Comune che notoriamente è in Sicilia, la quale notoriamente è Regione a statuto speciale e che con lo Stato non c'azzecca proprio. Il signor signor Salvini il cui partito da mesi governa in Sicilia in una compagine di centrodestra sa che proprio la Regione è l'unico ente in grado di intervenire sul Comune di Ragusa. Cosa c'entra lo Stato? Il fatto che questa gente sia stata eletta dal popolo dimostra solo che il popolo è composto da burloni con qualche deficit cerebrale.

Renato Ellero

I pensionati e il reddito di cittadinanza

È senza dignità il comportamento di coloro che sostengono il reddito di cittadinanza. Vadano a spiegare ai pensionati che hanno versato i contributi e che percepiscono 500 o 600 euro al mese che il reddito di cittadinanza ne garantisce ben 780 a chi è in età da lavoro. Si tratta di una porcata. E chi approva una porcata è necessariamente un...

Renato Ellero

sabato 19 maggio 2018

Il vuoto montiano

Ieri durante la puntata del programma Piazza pulita su La 7 ho ascoltato le parole dell'ex premier Mario Monti. Questi ha chiesto al pubblico di non applaudirlo. Applauso impossibile perché poco dopo tutti quanti si erano già addormentati. Non ha detto nulla. Il vuoto assoluto era meno vuoto. Ho sentito tanti forse, tanti ma e tanti sì ma anche no. Ve lo ricordate il Walter Veltroni di guzzantiana memoria? Mi davo I pizzicotti per restare sveglio. E così non posso che ribadire il contenuto delle mie lettere indirizzate al professore Monti quando questo era inquilino a palazzo Chigi. Ascoltare uno che fa cadere dall'alto frasi completamente vuote è solo irritante. Meglio guardare i cartoni animati...

Renato Ellero

lunedì 14 maggio 2018

Rinforzi e rincalzi di governo

In queste ore guardo col distacco dell'età, dell'esperienza e della cultura ciò che accade attorno a me. Se fossero veri certi nomi che su radio e tv si fanno per il governo che dovrebbe essere in via di formazione staremmo freschi. Sarebbe come se ls Juventus, nel  suo tentativo di conquistare la Coppa dei campioni, volesse rinforzarsi con inserimenti presi dalla Solbiatese (oggi Solbiasommese calcio per amor di dettaglio): il che detto col massimo rispetto per tale squadra.

Renato Ellero

domenica 13 maggio 2018

La riabilitazione del condannato Berlusconi

In queste ore sui media si parla molto della riabilitazione di Silvio Berlusconi. La riabilitazione, è evidente, presuppone una condanna. Ora le dichiarazioni euforiche del momento propalate dagli esponenti di centrodestra, non sono eversive ma solo idiote. L'Italia è un Paese senza dignità che deve giustamente pagare questa immoralità. Che parlamentari pagati da noi bestemmino le basi stesse dell'ordinento mi provoca conati di vomito. Che poi si potesse applicare tale istituto, ovvero la riabilitazione, a persona che ha a carico processi per reati gravissimi rientra nel mistero del cervello dei giudici. In fondo dovrebbe trattarsi della stessa giustizia che si applica al fotografo Fabrizio Corona.

Renato Ellero

I Cinque stelle dai candidi manti

I Cinque stelle sono come i cacciabombardieri ad ala variabile. Loro sono a morale variabile. Hanno bloccato Paolo Romani, in predicato di diventare presidente del Senato, per un precedente penale anche se di lieve entità. Ora al tavolo che con il Carroccio li dovrebbe portare al governo, siedono a trattare con Armando Siri, messere leghista, condannato per bancarotts fraudolenta. Che pricìpi, saldi e inamovibili. Mi ricordano un canto goliardico «Siam le vergini dai candidi manti, siam rotte... ma sane davanti».

Renato Ellero

lunedì 7 maggio 2018

I soloni dei sondaggi

Sento in continuazione i soliti imbecilli proporre una riforma del voto alle elezioni politiche che comprenda lapossibilità di un secondo turno con ballottaggio durante il quale scegliere tra la prima e la seconda coalizione tra quelle presentatesi al primo turno. Premesso che la Corte costituzionale ha già dichiarato illeggittima tale soluzione, si può pensare ad un doppio turno solo alla francese, vale a dire con un ballottaggio in ogni singolo collegio. Di conseguenza pensare ad una riforma elettorale che possa consentire un ballottaggio tra M5S e Lega è assai arduo. Giacché significherebbe parlare dello scioglimento per legge della intera coalizione di centrodestra. Oltretutto va considerato che la Lega, disgiunta da Fi, probabilmente non aumenterebbe i consensi come invece pensano troppi soloni che si assiepano tra le fila dei sondaggisti dal sondaggio farlocco facile.

Renato Ellero

Il Paese degli allocchi

Questo é il Paese degli allocchi. C'era una volta un funzionario contabile al Fondo monetario. Il suo lavoro consisteva nel controllare i conti dei vari paesi. Ebbene un giorno viene raccomandato non si sa da chi all'ex premier democratico Matteo Renzi Renzi che gli chiede di redigere una valutazione su come tagliare le spese in Italia. Il funzionario taglia tutto comprese le pensioni. A questo punto persino Renzi capisce che questo signore non capisce proprio nulla e lo elimina rimandandolo a fare come prima l'oscuro funzionario a New York. Ma eccolo il miracolo di San Gennaro. Il Santo non riesce a far vincere lo scudetto al Napoli ma riesce a far credere agli allocchi che costui sia un economista. Sarebbe come a dire che il sottoscritto essendo emiplegico viene convocato per rappresentare l'Italia nel salto in alto. Questo signor nessuno risponde al nome di Carlo Cottarelli. Il quale grazie ad una certa stampa animata da troppi pennivendoli è diventato prodigiosamente un economista. E poi qualcuno si lamenta perché all'estero non ci prendono per persone serie.

Renato Ellero

Un tale di nome di Socci

Notoriamente io non voto perché non mi riconosco in nessuno dei personaggi squalificati che oggi affollano l'agone politico. Ma questo mi distacco si trasforma in orrore se penso che l'assenteista leader del Carroccio Matteo Salvini si bei del sostegno a lui rivolto da un personaggio che risponde al nome di Antonio Socci. Solo un disperato può guardare ad un giornalista di comprovata incapacità: il quale pirandellianamente ha fama di non beccarne una che sia una. Avere questo tale a favore significa essere destinato a sette anni di disgrazie. Quasi come avere al proprio fianco tale Giorgia Meloni, ex ministro della gioventù in quota Pdl durante il governo Berlusconi IV. Su Meloni il ministro degli interni di quello stesso governo, ovvero il leghista Roberto Maroni, ci dovrebbe raccontare perché quell'esecutivo non commissariò per camorra il comune di Fondi, avendo cura di dirci quanti voti prendesse la Meloni da quelle parti.

Renato Ellero

Salvini, Veltroni, Cottarelli e i pennivendoli

Il leader del Carroccio Matteo Salvini se la prende coi fannulloni affermando a ogni pie' sospinto che non si può star fermi a prendere lo stipendio. Ma perché lui che cosa ha fatto fatto per anni percependo un luculliano stipendio di europarlamentare recandosi così poco all'Europarlamento specie alle commissioni? E il vitalizio dell'europarlamento quello va bene? Ora vien da domandarsi... ma i giornalisti Myrta Merlino, Tiziana Panella e Massimo Giletti, che queste critiche a Salvini le dimenticano puntualmente, quanto sono bravi ad ingannare i telespettatori leccando il fondoschiena ai vincitori? E pensare che milioni di persone hanno votato lorsignori della Lega dopo che costoro si son pappati bellamente milioni di euro derivanti dal finanziamento pubblico ai partiti per privatissimi fini, anche discutibili peraltro, con omertosa partecipazione del signor Salvini e del suo braccio destro nel Carroccio, tale Giancarlo Giorgetti? Frattanto l'ex leader del Pd Walter Veltroni propone Raffaele Cantone, già magistrato, oggi presidente Anac, quale premier. E allora io propongo il mio badante. Ma che razza di nullità è questa? Cantone scopre le corruzioni dopo che le procure hanno messo in galera corrotti e corruttori. Altri con codazzo di pennivendoli al seguito propongono Carlo Cottarelli, ex responsabile della commissione governativa per la revisione della spesa pubblica: trattasi di altro bell'esemplare di nulla. Cottarelli non è un economista ma un buon contabile... nulla più. Cottarelli l'America l'ha trovata in Italia. Basta con queste mediocri figure senza qualità. Vorrei sapere chi dovendosi operare al cervello oppure a cuore aperto si affida al portiere dell'Ospedale. Basta con queste mezze figure e con una stampa di mezze figure in posizione a novanta gradi...

Renato Ellero